Informazioni personali

Cava Dè Tirreni, Salerno, Italy
Appassionato di esche artificiali da diversi anni pratica lo Spinning e si diletta in tutte le altre tecniche sia da riva che dalla barca. In acque dolce da i primi passi nel Bass Fishing. Da un anno collabora con iFish come Pro Staff DUEL Italia ed è consulente tecnico per il design delle canne INSHORE. Nell’ambito giornalistico piccole collaborazioni anche se a breve inizierà con Mediatika. Vive la pesca come momento di crescita ed empatia con l’ambiente che lo ospita RISPETTANDOLO e TUTELANDOLO.

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sabato 30 giugno 2012

SPIGOLA DART 90



Da qualche giorno circolano nel web le foto del nuovo FINTIAL DART 90, vibration di nuova generazione presentato dalla DUEL al Japan Fishing Festival. 


Oggi vi proponiamo una delle catture fatte in Giappone dal pro staff nipponico che da tempo stanno testando il DART 90.





A breve sarà disponibile anche in Italia. 














Dalle immagini si vede chiaramente che l'armatura è passante, quindi progettato anche per prede cattive.






Il nuoto molto accattivante e tipico di questa tipologia d'artificiale lascia spazio all'angler di esprimere ed imprimere la propria creatività nel movimento e nella gestione.
Un'esca da ricerca, dalle tante possibilità e polivelente nell'andare ad insidiare i diversi predatori.






I particolari del corpo fedeli a quelli che sono gli standard dei prodotti DUEL. 


Esaminandoli ci incuriosiscono le due alette sotto la pancia, probabilmente un alloggio per l'ancoretta, credo che siano destinate all'asseto in caduta e la movimento in risalita. L'occhio molto realistico in 3D. Un'aletta anti shock sotto il muso lo protegge da urti toccando il fondo. 




Il particolare corpo quasi del tutto trasparente lo rende interessante ai fini mimetismo, simulando un piccolo pesce foraggio, quindi semplice da attaccare. L'olografia tipica con tripla rifrazione della luce completa quelle che sono gli stimoli che inducono il predatore all'attacco.






Molto divertenti e chiare le vignette nipponiche che ci spiegano le funzione dell'artificiale.




I colori, fedeli a quelli che sono gli studi, ormai quarantennali, ci permettono la scelta a seconda dell'ambiente e dell'esposizione di luce.


Non ci resta che aspettare i primi arrivi per un test in Italia.



giovedì 28 giugno 2012

VMC & FISHING EMOTION


Da pochi giorni ho il "PIACERE" di collaborare con uno dei marchi leader mondiali del settore "HOOK".


VMC è un brand francese che da 100 anni produce ami da pesca. Oggi questi vengono usati dai pescatori di 70 paesi nel mondo e dalle migliori aziende di esche artificiali nelle diverse tecniche.


Azienda partership del marchio RAPALA.


Vanta oltre 10.000 articoli in catalogo e produce 4 milioni di ami da pesca utilizzando macchine e tecnologie del tutto esclusive. Ha forgiato i propri successi grazie a prodotti innovativi e unici. 


E' certificata come "Società Living Heritage" per il governo francese. 





Ultimo successo registrato all' ICAST 2011 con l'innovativo Spinshot. Amo da drop shot, che permette di eliminare le torsioni sul filo facilitando le operazioni di montaggio. 





Custom Hook con Spark Point VMC Tecnology.




Prossimamente insieme a VMC dal Salt Water al Fresh Water.



venerdì 1 giugno 2012

SAMURAY IN EUROPE by LURE MAGAZINE SALT

Questa la versione Giapponese dell'eveneto DUEL ITALIA con  Hideyuki Matsuoka e Massimo Capuano nella meravigliosa Laguna di Orbetello. Ringrazio di cuore il mio nuovo amico REHACAN ERUS, che durante il suo ultimo viaggio in Giappone ha comprato la rivista con all'interno il video.





Lo staff che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento.










martedì 8 maggio 2012

1° RADUNO FREE SALERNO IN PESCA con PAOLO MILILLO e PASSIONE PESCA

A Salerno il 5 e 6 Maggio 2012 si è svolto il 

1° RADUNO FREE SALERNO IN PESCA

L'idea nasce dalla passione per la pesca di tre esperti che voglio presentarvi:

Giorgio Granata, 
nome ben noto a tutti coloro che sono appassionati del settore, ma sopratutto una persona simpatica, disponibile e appassionata di pesca con la quale ho condiviso momenti rari e intensi; 

Massimo Andreola,
altro personaggio storico nel mondo della pesca, che per puro caso ho conosciuto presso il negozio Passione Pesca di Salerno  e abbiamo subito condiviso un'alba a spinning. Gli l'aspettI che più lo contraddistingue è la sua versatilità e l'esperienza sul campo.

Il terzo lo conosciamo tutti, 
Paolo Milillo.
Inizia da piccolissimo grazie  ad un affinatissimo intuito per l'emisfero marino, ha un carattere timido e spontaneo e ciò emerge ogni volta che pesca perchè è come se fosse sempre la " LA PRIMA VOLTA"

I suddetti, una mattina mi chiamano per un caffè e mi spiegano la loro idea, chiedendo la mia partecipazione come ospite e collaboratore organizzativo dell'evento. Subito iniziamo a dividerci i compiti e,appena stabilita la data, pubblichiamo la locandina sul web. 

L'interesse di amici e non aumenta di giorno in giorno, nonostante  le condizioni meteo marine della prima data ci abbiano messo nelle condizioni di dover rimandare l'evento. Non solo questo, si è dovuto rinunciare anche alla presenza di due ospiti d'eccezzione, Antonello Salvi e Sandro Onofaro.

Siamo a maggio, i tempi stringono e il venerdì antecedente all'avvio del raduno ci organizziamo per gli ultimi preparativi: il pontile messo a disposizione dalla lega navale di salerno è pronto per ospitare le imbarcazioni dei partecipanti. Il punto di raccolta al bar della lega è operativo, non ci resta che passare la notte, insonne, per poi ricevere i nostri iscritti. 

Ore 06,00: arrivano i primi partecipanti per fare colazione e formare gli equipaggi, ad ogni capitano viene data una lista di coordinate dei punti pesca. 
Insieme a Paolo facciamo l'appello per controllare che tutti siano presenti, dopo di che iniziamo l'imbarco degli equipaggi con appuntamento fuori dal porto turistico per poi procedere verso gli spot. 


La location possiamo definirla come l'ottava meraviglie del mondo: ISOLA DEI GALLI, che immancabilmente cattura la nostra attenzione tanto da stregarci per qualche minuto. Le condizioni meteo non sono delle migliori, dato che spira un forte vento e le onde sono alte almeno un metro. 


Tutto ciò però non ci ferma: gli equipaggi si dispongono secondo il proprio intuito ed la propria  esperienza, così inizia la ricerca delle prede. 




La possibilità di praticare diverse tecniche di pesca ha fatto si che i partecipanti hanno dato il meglio di loro stessi. 


Non sono mancate slamature, trecciati recisi dai pesci sciabola, le carinissime perchie che ci perseguitano,
qualche scorfanetto, pagello e occhiobello. 


Finalmente l'attenzione si rivolge verso uno degli equipaggi che, con l'adrenalina al massimo, supportava uno dei suoi membri, Raffaele Sicigniano, alle prese con il recupero di una bella cernia bruna da due chilogrammi. L'emozione è stata così coinvolgente che l'equipaggio era tutt'uno.


Dopo la foto di rito e una riossigenazione fatta benissimo il nostro angler, Raffaele libera la preda che in un'istante riprende il fondo e dona un sorriso a tutti gli amici che hanno assistito.   Per il Sicigniano, però, le emozioni non sono ancora finite, anche se questa volta si tratta di trepidazioni negative: durante un'azione di pesca ferra un pesce di taglia, ma purtroppo dopo pochi giri di mulinello lo slama. Si sa la pesca è piena di emozioni!


Il rilascio mette di buon umore tutti, anche le condizioni meteo sembrano mollare un po la presa. Si cambia spot, verso l'isola nel tentativo di agganciare uno sciabola, ma niente: solo timide toccate, una slamata e poi via di nuovo sotto costa. Dopo qualche ora le condizioni marine diventano insostenibili e quindi si decide di rientrare in porto; diffusa la notizia con il whf, ci dirigiamo verso Salerno. 


Rientrati tutti gli equipaggi, ci confrontiamo al bar per la seconda giornata; sembra che niente possa fermarci e così decidiamo di ritrovarci li alle 06,00 dell'indomani. Secondo le previsioni ci saranno poche ore di pesca, ma  tutti voglio provarci.


Si riparte verso Capo D'Orso, nuovo spot visto che ci sono poche ore a disposizione. Insieme a Paolo e Leo Vincenzo, capitano IGFA, nostro ospite per questa prima edizione, ci mettiamo subito a lavoro.


Paolo e Vincenzo, dopo diverse prove, decidono per un ultimo tentativo, traina di fondo con il vivo. Ci spostiamo per prendere qualche sgombro, alaccia e sardina. Si preparano le canne e gli inneschi per poi filare sulla secca. 










Lo schipper Daniele, esperto della zona, ci porta con impeccabile precisione su tutti i punti pesca, governando al meglio nonostante il vento forte, il mare alto e la corrente avversa. La pescata diventa così interessante che, ad un certo punto, Paolo e Vincenzo si rilassano così tanto che iniziano a confrontarsi e condividere le proprie esperienze in merito alla traina di fondo, mentre io riprendo tutto.


Intanto, il mare si calma, il vento cambia direzione e addirittura le nubi vengono spazzate via tanto da farci risaldare dai raggi del sole. Dopo qualche ora di minuziosa scandagliata si decide di rientrare. Non ci restano che la cena e la premiazione ad estrazione dei partecipanti. 


L'appuntamento è alle 20,30 al ristorante Nuovo Mercatello, sul lungomare di Salerno. Arrivati tutti più o meno stanchi dopo due giorni meravigliosi in mare, gustiamo prima l'antipasto e poi passiamo alle premiazioni nell'intervallo tra una portata e l'altra. Tre sono le  targhe ricordo per i partecipanti:


1 - la preda più grande, che è andata a Raffaele Sicigniano
2 - la preda più pregiata che è stato data a Antonio Ballotta
3 - per il maggio numero di catture a Cuccurullo Alfonso


la cena prosegue con tante voci in sottofondo che raccontano avventure in mare, pescate da terra, esperienze in merito a tecniche e catture;un dolce sottofondo di persone che comunicano, che si aggregano, che sono così vicine tra di loro in modo semplice e spontaneo.


Eppure due giorni prima neanche si conoscevano!

Prima del dolce, chiediamo l'intervento di Mario Petillo, noto per le sua simpatia e per la sua capacità di cronaca satirica di qualsiasi evento. 


Questo da il via all'estrazione dei premi messi a disposizioni dalla Scorziello SASA, importatore e distributore di ATC.
Altro simpatico omaggio, messo a disposizione da Leo Vincenzo, è il modellino di un veliero in legno.
Pesca in Mare, la nota rivista specializzata del settore, oltre alla rivista in se ha messo a nostra disposizione cappellini, t-shirt e borsoni.
Passione Pesca, invece, ha omaggiato i partecipanti con un Jig DUEL.


L'evento si conclude con una buonissima torta, foto di gruppo, di amici ed equipaggi. Nel salutarci in tanti ci chiedono di rinnovare l'appuntamento, e mi sembra quasi che ci leggano nel pensiero! 


Vi lascio con un pensiero che possa fungere da chiave di apertura per una riflessione:


Il mare è insieme padre e figlio, desiderio di ritornare in lui. Il mare è l'origine della vita, la gioia, la completezza. Il mare ha lunghe braccia protettive che ti possono ricevere sempre. Il mare è un fratello che dà molto senza ricevere niente. 


Romano BattagliaStoria di Settembre, 1991


   






     

martedì 3 aprile 2012

REGINA SALENTINA

La costa Salentina oltre che affascinante per la sua morfologia si riconferma scenario di forti "EMOZIONI".


In questo caso a sud di Taranto,mi spingo alla ricerca di un nuovo spot dove fare qualche prova. Seguendo la provinciale arrivo sulla costa direzione Lecce, e la mia attenzione viene attirata da un'ambiente davvero singolare. Parcheggio giù in fondo ad una strada sterrata e arrivo sulla costa che si espande per qualche metro, dopo di che mi accorgo che questa è sommersa. Un'unica lastra di roccia coperta dall'acqua per una ventina di centimetri con qualche foro da dove si vede il fondale.


Bene tiro fuori la canna e gli artificiali, inizio qualche lancio per sondare le acque. Il tramonto è prossimo, prende forma un contorno rilassante e avvolgente. Immerso nei pensieri noto una fascia di schiuma a pochi metri da me, dove l'onda si infrange sul gradino della scogliera. 


Nel frattempo che visualizzavo un attacco.......
ecco uno strattone susseguito da una fuga veloce. Lascio andare per pochi metri dopo di che sento una resistenza moderata e inizio il recupero che inizialmente è morbido ma nei pressi di quel gradino di roccia la mia regina tenta di infilarsi sotto, forse per tagliare il filo o per creare una barriera tra di noi. 


Nulla di fatto, recupero a canna alta veloce e con frizione serrata a carico di rottura e la "VEDO", è lei gli ultimi metri sono lenti e silenziosi concentrato solo sulle movenze della mia "REGINA".





giovedì 29 marzo 2012

SKIPPING ALLE PALAMITE.....MA L'IMPREVISTO E' IL NON PRUSULTA DELLA PASSIONE

Oggi vi racconto una giornata di pesca, organizzata al momento ma promessa da tempo.

La prima persona che ho conosciuto in puglia, esattamente a grottaglie, in un negozio di pesca, è stato un certo Amerigo e allinstante è nata una buona intesa tanto da organizzarci per una pescata insieme. Il tempo ha consolidato questa amicizia e passione caratterizzando diverse avventure. 
Ma l'ultima è stata davvero eccezionale tanto che sento scorrere ancora l'adrenalina rivivendo ogni istante.






Si decide insieme a Giuseppe un'altra figura subentrata dopo qualche anno, rimasto contagiato dallo spinning, e che si è rivelata una persona "AMICA", appassionato e valido compagno di pesca. 

Ci solletica l'idea di fare SKIPPING sulle mangianze, visto che forse si erano avvicinate le palamite. Appunatamento alle 05,00 per la colazione e il rifornimento di carburante e via diretti verso il mare, CAMPOMARINO, con a seguito il Marshall e tanta voglia di stare insieme.


Il varo del gommome da inizio alla nostra giornata, Amerigo, valutando le codizioni meteo marine dirige vero sud. L'intuito è giusto si intravedono tanti gabbiani in attività.
Arrivati ad una quarantina di metri dal branco lo scenario è da mozzafiato, dorsi di pelagici solcano il mare con un'azione frenetica appallando i branchi di sardine e non solo.

Ci avviciniamo cautamente,  pronti per lanciare iniziamo i primi recuperi è via un primo attacco lo riceve Amerigo, la trattenuta dura pochi secondi e poi slamato. Susseguono i lanci ed ecco un'altro attacco, la trattenuta è forte, la fuga veloce, ma dopo poche metri si stacca, recupero per controllare ma dopo qualche giro di mulinello mi accorgo che manca l'artificiale. Visto che l'attacco è arrivato in caduta forse il nostro predatore ha ingoiato l'esca e quindi ha morso il filo tagliandolo.

Ci spostiamo su una mangianza più consistente anche se l'attività è media, si riprova e mentre si scambia qualche parola con i miei amici sul comportamento dei predatori e il nostro approccio tecnico sopraggiunge uno strattone forte, dopo aver cambiato il tipo di recupero, lento con qualche stop.

Pochi secondi per comprendere che è una fuga anomala, il sibilo del mulinello scatena l'adrenalina, avverto subito che la taglia è "GRANDE" infatti in quei pochi secondi sbobina quasi tutto il trecciato, 275 metri. 


Prontamente lo schipper accende il motore e si parte per inseguire la preda e recuperare il filo, ma non sembra che si voglia fermare, le ripetute partenze, le testate infinite e la fuga verso batimetriche più alte ci preoccupano, dopo aver provato per sessanta minuti sembra più fermo. 




Proviamo un recupero forzato stringendo la frizione e bloccando con la mano, alternativamente al pompaggio la bobina del mulinello, si riesce a sollevarlo per pochi metri ma con un solo strattone li recupera anzi guadagnava fondo. Insistendo sembrava quasi che si riesca a girargli la testa per conoscerlo di persona e poi liberarlo, visto che ormai si è convinti che si tratta di un "TONNO ROSSO".


Ma la natura che gestisce tutti gli equilibri ha voluto che improvvisamente il filo cede, un silenzio improvvisa ci  avvolge in una sensazione di freddo. Restiamo per un attimo a guardare il vuoto, il mare i gabbiani ed è il meraviglioso scenario che ci risolleva per riprendere la nostra giornata di pesca.


Ci spostiamo sulle mangianze che di certo non mancavano con l'adrenalina al massimo si riesce a cattura alcune palamite, qualche sgombro e con tanta meraviglie addirittura un'occhiata di buona taglia che ha attacco il metal jig in caduta. 




Anche la traina ha dato i suoi frutti, nei momenti di meno attività abbiamo filato le canne e in alcuni casi al passaggio degli artificiali nelle prossimità dei gabbiani poggiati sull'acqua un dolce sibili dei mulinelli attirava la nostra attenzione. 




Il tramonto si avvicina e dopo dodici ore di mare si decide: rotta verso casa meditando sulle sensazioni ancora vive dentro di noi non riusciamo a fare a meno di sorriderci quando si incontrano i nostri sguardi.


Una giornata meravigliosa, piena di emozioni, corredata da una spettacolare attività dei gabbiani e delle mangianze, unica nel suo genere, il tutto insieme a due "AMICI". 





venerdì 2 marzo 2012

SALERNO IN PESCA

"SALERNO IN PESCA"

1° RADUNO FREE
IN BARCA


CON PAOLO MILILLO
E IL SUO TEAM

VIENI A VIVERE LA TUA PASSIONE
CON LA TECNICA CHE DESIDERI

2 GIORNI INSIEME
NO LIMTS

ANTONELLO SALVI
SANDRO ONOFARO
PAOLO MILILLO
MASSIMO CAPUANO

PROGRAMMA

SABATO 14 APRILE 2012

-ORE 06,00 RADUNO E COLAZIONE
-ORE 07,00 PARTENZA DAL PORTO TURISTICO MASUCCIO
-ORE 18,00 RIENTRO E VERIFICA DEL PESCATO

DOMENICA 15 APRILE 2012

-ORE 07,00 RADUNO E COLAZIONE
-ORE 17,00 RIENTRO E VERIFICA DEL PESCATO
-ORE 20,30 CENA CON PREMIAZIONE E SORTEGGIO PREMI


PER INFO E PRENOTAZIONI 
-347/7928071
-3669356583
-0892580789